The Marvelous Mrs Quarantine: La Tracciabile

Video Video
Ti potrebbero interessare
Sempre più digitali e interconnessi: scopriamo come la quarantena ha cambiato le nostre vite nel segno della tracciabilità con The Marvelous Mrs Quarantine.

Vi ricordate di quando non potevamo sapere niente di cosa stessero facendo gli altri in un preciso momento? Be' sì, i tempi in cui non appariva la scritta online e potevamo sperare che chi si trovava dall'altro lato dello schermo non ci stesse ignorando di proposito. Quelli del dubbio, del “sicuramente non l'avrà visto, non c'è campo, il cane gli avrà mangiato il 3310, si sarà impallato Snake, figurati se non mi risponde, forse dovrei chiamarlo, magari gli è successo qualcosa”...

La tecnologia ci ha migliorato la vita, certo, da un lato. Dall'altro ce l'ha resa forse un po' meno "romantica". E più noiosa. Una vita tracciabile, ecco. Siamo tutti tracciabili. Anzi, ri-intraccibili. Noi e le nostre emozioni. Quando passiamo la tessera punti al supermercato o l'abbonamento al tornello della metro, quando ci geolocalizziamo su Maps. Tutto ciò che facciamo può essere rintracciato. 

E quando ci compaiono le spunte blu sul nostro messaggio WhatsApp sappiamo all'istante che LUI non ci ha risposto ma lo ha letto. E non solo: scopriamo anche che ha effettuato l'ultimo accesso alle 3 di notte... sarebbe meglio saperlo? O forse no? Forse era meglio prima, quando sapevamo meno e ... immaginavamo di più?

D'altro canto inutile negare che la tecnologia ha il suo alto, altissimo potenziale. Senza GoogleMaps probabilmente saremmo dispersi in una strada del Giappone circondati da scritte kanji e impossibilitati a comunicare con i passanti che non parlano inglese. Senza la geolocalizzazione, poi, non avremmo mai scoperto che ci avevano rubato la macchina quando non la trovavamo più una sera: probabilmente staremmo ancora lì a cercarla.

Poi ci sono quelli che si contraddicono: postano ogni giorno foto di quello che fanno sui social. Ma sono contrari ai tracciamenti. Sono gli stessi, spesso, che mettono il reportage di un'intera vacanza su Instagram e quando tornano a casa, la trovano svaligiata. 

Sì, ecco, ma ci sta pure che siano contrari ai tracciamenti, al rilascio dei loro dati personali. Sì, perché, insomma, un conto è che sia tu a scegliere di dire dove sei, un conto è che qualcun altro debba saperlo perché è stato imposto così. Voi che ne pensate?

CREDITS

Video content specialist: Valentina Mele
Autrice e attrice: Laura Magni
Testi a corredo video: Maria Saia
Con la gentile collaborazione di Federica Ferrero

Hobby e tempo libero
SEGUICI