Prurito intimo con perdite: cause e rimedi

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Il prurito intimo vaginale è un disturbo molto frequente nella popolazione femminile. Ecco le cause e i rimedi se è associato anche a perdite. 

Il prurito intimo o vaginale è una condizione piuttosto frequente nelle donne in età fertile e durante la menopausa. Questo disturbo può essere accompagnato anche da bruciore, arrossamento e perdite anomale.

Le forme più comuni tendenzialmente sono provocate da infezioni, squilibri ormonali, vaginite atrofica postmenopausale o, nei casi più importanti, da radiazioni o agenti chimici.

prurito intimo

Foto: vchalup / 123RF Archivio Fotografico

Prurito intimo con perdite marroni

Questo tipo di perdite può essere causato da infezioni batteriche, ma anche da mestruazioni irregolari, diete drastiche sistematiche o sforzi fisici eccessivi.

In presenza di prurito intimo associato a perdite marroni è bene consultare il ginecologo per individuare la natura del disturbo e, di conseguenza, la cura più indicata. Lo specialista, quindi, valuterà la possibilità di effettuare un Pap test o ulteriori test mirati.

Nei casi più lievi, tuttavia, potrebbe essere sufficiente anche una cura farmacologica o l’assunzione di eventuali integratori.

Prurito intimo con perdite trasparenti

Il prurito intimo associato a perdite vaginali trasparenti e inodori non deve destare particolare preoccupazione e non necessita perlopiù di cure particolari.

Tale fenomeno, infatti, può essere una fisiologica risposta dell’organismo femminile ai cambiamenti ormonali, soprattutto nella prima fase dell’adolescenza.

Perdite acquose e trasparenti, inoltre, possono comparire anche in fase di ovulazione o nel primo trimestre di gravidanza, talvolta accompagnate da un leggero prurito intimo.

Tuttavia, se il disturbo tende a diventare invalidante o se si notano dei cambiamenti significativi nel colore, nella consistenza e nell’odore delle perdite è opportuno consultare il medico.

Prurito intimo con perdite gialle

Anche il prurito intimo accompagnato da perdite giallastre di per sé non deve destare grande preoccupazione. Tuttavia, il discorso cambia se queste tendono ad essere giallo-verdastre e se sono accompagnate anche ad un intenso senso di bruciore.

Una sintomatologia di questo tipo, infatti, può essere il campanello d’allarme di un’infezione batterica da Trichomonas vaginalis o di una malattia a trasmissione sessuale.

Lo specialista, quindi, potrà consigliare di effettuare un tampone vaginale per appurare l’origine del disturbo ed eventualmente prescrivere il trattamento terapeutico più opportuno.

Per lenire la sintomatologia, in ogni caso, può essere utile curare l’igiene intima quotidiana, optare per biancheria intima di cotone e cambiare regolarmente gli assorbenti e gli asciugamani personali.

Foto: ruigsantos / 123RF Archivio Fotografico

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