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La rubrica di Elena Bernabè e Sandra Saporito per riuscire a guardare in una prospettiva diversa e arricchente anche le circostanze più complesse del nostro quotidiano.

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“Notte prima degli esami”, il significato della canzone di Antonello Venditti

È ormai da decenni l'inno dei maturandi, una canzone che racconta di sogni, di amori adolescenziali, speranze e paure legate a una tappa fondamentale della nostra vita. Scopriamo insieme il significato della canzone!

È ormai da decenni l'inno dei maturandi, una canzone che racconta di sogni, di amori adolescenziali, speranze e paure legate a una tappa fondamentale della nostra vita. Scopriamo insieme il significato della canzone!

È divenuta la canzone simbolo dei maturandi che ogni anno a giugno si trovano ad affrontare il momento dell’esame di maturità. Notte prima degli esami è una canzone scritta da Antonello Venditti nel 1984 e parla proprio della notte che precede questo importante momento di passaggio giovanile. L’esame di maturità, infatti, segna uno spartiacque tra il mondo dell’adolescenza e quello adulto. Si conclude un ciclo fondamentale della vita di un individuo: dopo l’esame c’è chi sceglie di proseguire a studiare all’università oppure chi inizia a lavorare. In entrambi i casi si viene catapultati in un mondo completamente diverso da prima: si hanno più responsabilità, si è più autonomi, le relazioni cambiano, a volte si va a vivere lontani dalla propria famiglia d’origine. 

Forse è proprio per questo che la canzone di Venditti ha avuto così tanto successo e continua ad essere riascoltata spesso proprio in questo momento dell’anno: è una colonna sonora che accompagna sia chi vive questo potente passaggio sia chi lo ha già vissuto e sente la voglia di ricordarlo tramite questa melodia che riporta a riviverlo.

Testo della canzone

Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra
E un pianoforte sulla spalla
Come i pini di Roma la vita non li spezza
Questa notte è ancora nostra
Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
Le bombe delle sei non fanno male
È solo il giorno che muore
È solo il giorno che muore
Gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza
Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto
Stasera al solito posto, la luna sembra strana
Sarà che non ti vedo
Da una settimana
Maturità, t'avessi preso prima, le mie mani sul tuo seno
È fitto il tuo mistero
E il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani
Non fermare, ti prego, le mie mani
Sulle tue cosce tese, chiuse come le chiese
Quando ti vuoi confessare
Notte prima degli esami, notte di polizia
Certo qualcuno te lo sei portato via
Notte di mamme e di papà col biberon in mano
Notte di nonne alla finestra, ma questa notte è ancora nostra
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni
Notte di sogni, di coppe e di campioni
Notte di lacrime e preghiere
La matematica non sarà mai il mio mestiere
E gli aerei volano alto tra New York e Mosca
Ma questa notte è ancora nostra
Claudia, non tremare, non ti posso far male
Se l'amore è amore
Si accendono le luci qui sul palco
Ma quanti amici ho intorno che viene voglia di cantare
Forse cambiati, certo un po' diversi
Ma con la voglia ancora di cambiare
Se l'amore è amore, se l'amore è amore, se l'amore è amore
Se l'amore è amore, se l'amore è amore

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Significato della canzone

Negli anni sessanta Venditti si apprestava ad affrontare il suo esame di maturità al liceo classico Giulio Cesare di Corso Trieste, a Roma e ha voluto descriverlo in questa sua canzone. Ricordando tutte le emozioni, i ricordi, i fatti avvenuti in quel periodo della sua vita.

Nella sua autobiografia il cantante ha spiegato che i “quattro ragazzi con la chitarra” sono "I Giovani del Folkstudio", ossia Giorgio Lo Cascio, Francesco De Gregori, Ernesto Bassignano e lo stesso Venditti con il suo pianoforte. Nella canzone vengono raccontate le storie di alcuni ragazzi che durante questo periodo cercano di affrontare lo studio per questo esame importante e nel frattempo vivono le loro prime storie d’amore: c’è chi s’innamora, chi soffre per una storia d’amore finita, chi sperimenta l’agitazione per questo momento che si avvicina, chi ancora trascorre il tempo con gli amici per trovare un po’ di leggerezza.

Viene poi focalizzata l’attenzione sulla notte che precede l’esame di maturità: notte speciale dove regnano le preghiere, le lacrime, l’agitazione ma anche una notte come le altre per la polizia, di partite calcistiche mondiali, di lavoro per chi lo svolge di notte.

Le parole semplici, vere, che narrano di un pezzo di vita vissuta davvero da Venditti portano chi l’ascolta a rivivere un momento della propria vita legato a fatti, emozioni e pensieri del passato che ognuno di noi non ha mai dimenticato. E’ come riportare alla mente e al cuore uno dei passaggi più importanti della nostra esistenza e più passano gli anni più lo ricordiamo con nostalgia e commozione.

Il sogno che il cantante aveva in quella notte è divenuto realtà. Per questo la canzone si conclude con un tuffo nel presente, con Venditti che canta “Si accendono le luci qui sul palco. Ma quanti amici ho intorno che viene voglia di cantare. Forse cambiati, certo un po' diversi. Ma con la voglia ancora di cambiare”. Come a voler invitare tutti a credere nei sogni della fanciullezza e dell’adolescenza: è l’unico modo per realizzarli!

Buona notte speciale a tutti noi: a chi si trova ad affrontare questo momento di passaggio e anche a chi l’ha già vissuto e ha l’occasione di ritornarci per comprendere se è riuscito davvero a realizzare i propri sogni!

Elena Bernabè