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Al mare con la vitiligine: semplici consigli per godersi l’estate

Chi è affetto da vitiligine può godersi senza pensieri una vacanza al mare o farebbe meglio a non esporsi al sole? Cerchiamo, con l'aiuto degli esperti, di chiarire questo dubbio.

Chi è affetto da vitiligine può godersi senza pensieri una vacanza al mare o farebbe meglio a non esporsi al sole? Cerchiamo, con l'aiuto degli esperti, di chiarire questo dubbio.

Fino a qualche anno fa la vitiligine era un qualcosa da nascondere sotto le maniche lunghe, anche a costo di patire il caldo. Finalmente questa malattia della pelle, caratterizzata da chiazze bianche che si formano per l’assenza di melanina, viene accettata per quello che è: una caratteristica fisica come tante altre, uno degli innumerevoli aspetti che ci rendono diversi gli uni dagli altri. Merito anche di star come la modella Winnie Harlow e l’attrice Kasia Smutniak che sfoggiano le loro macchie cutanee con orgoglio, trasformandole in un punto di forza. C’è però un argomento sul quale regna ancora una notevole confusione: è sicuro esporsi al sole con la vitiligine? 

Abbronzatura sì, ma in sicurezza

Per chi convive con la vitiligine l’estate si conferma una stagione parecchio delicata. Fino a qualche anno fa i dermatologi erano irremovibili: assolutamente vietato esporsi al sole, perché le aree prive di melanina sarebbero risultate ancora più vulnerabili ai raggi UV.

Gli studi scientifici più recenti però sembrano ridimensionare parecchio questo allarme. “I pazienti con vitiligine possono esporsi al sole con tranquillità” chiarisce Marcello Monti, responsabile del reparto di Dermatologia per l’ospedale Humanitas e docente presso l’università di Milano. C’è di più. “Per un meccanismo non ancora del tutto chiaro, proprio le parti prive di melanociti sembrano meno esposte ai danni degenerativi del sole. In particolare la cute bianca della vitiligine si arrossa, ma le ustioni sono rare, e l’insorgenza di tumori ancora più rara”, afferma Monti.

Restano valide, ovviamente, tutte le precauzioni che ben conosciamo: evitare le ore centrali della giornata, proteggersi sempre con cappellino, occhiali da sole (e magari anche una maglietta) e applicare di frequente una crema solare di buona qualità, con un fattore di protezione adeguato. 

E chi vuole coprire la vitiligine?

Certamente trascorrere la giornata in spiaggia significa rendere più evidente la vitiligine, perché accentuano il contrasto tra la pelle abbronzata e le macchie bianche. Per chi non si sente a suo agio, nulla vieta di applicare sulle chiazze un fondotinta waterproof o un autoabbronzante: sul mercato si trovano appositi prodotti per il camouflage, appositamente studiati per la vitiligine e sicuri per adulti e bambini. È buona norma un prodotto che contenga anche un filtro solare (perché i raggi picchiano sempre, anche durante una banale passeggiata o un pranzo all’aperto!) e tenere sempre la pelle ben idratata. 

Insomma, c’è chi esibisce la vitiligine e chi preferisce passare inosservato, chi attende con trepidazione il momento di mettersi in costume e chi preferisce passare le vacanze in una città d’arte: non ci sono obblighi né divieti, ciò che conta è sentirsi bene con sé stessi!

Foto apertura: iordani / 123rf.com