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Esercizi yoga per aprire le anche

Gli asana indicati per migliorare la flessibilità e l'apertura delle anche e per sciogliere al meglio tale particolare zona del corpo.

Gli asana indicati per migliorare la flessibilità e l'apertura delle anche e per sciogliere al meglio tale particolare zona del corpo.

Gli esercizi yoga per aprire le anche si rivelano utili per sciogliere questa particolare zona del corpo che, fin troppo spesso, è interessata da tensioni. Per eliminare quelle accumulate, esistono degli asana efficaci - così come molti esercizi di danza - ai quali si ricorre per migliorare la mobilità delle anche. Ancora una volta, lo yoga si rivela essere una disciplina dalle mille risorse, e non solo per lo stretching. Ecco un breve elenco di esercizi e come eseguirli al meglio.

Sciogliere le anche: asana per articolazioni irrigidite del bacino

La flessibilità delle anche è importante sia nello yoga, nell’ambito del quale alcune posizioni richiedono una buona mobilità delle stesse, che in molte altre occasioni. Molte persone tendono ad accumulare rigidità e debolezza in tale zona. Stimolarla può prevenire futuri problemi (quali infiammazioni delle articolazioni mosse dai muscoli del bacino, ad esempio), migliorare la postura e aiutare a muoversi meglio. Tra gli asana utili per sciogliere le anche potete ricorrere ad uno dei seguenti, che hanno come fine quello di trattare una zona del nostro corpo non facilmente raggiungibile negli allenamenti. 

Sukhasana (Posizione confortevole)

Foto:Aleksandr Davydov - 123RF

Uno degli esercizi per la mobilità dell’anca - nonché una delle posizioni più classiche - è il sukhasana. Nello sukhasana bisogna mantenere le gambe rilassate ed allo stesso tempo allungare la spina dorsale e il petto. Nel cercare di mantenere un perfetto equilibrio, i muscoli del busto svolgono un ruolo fondamentale e, a differenza di quanto avviene su una comoda sedia, sedersi sul pavimento ha come conseguenza un allungamemento delle anche.  

Savasi-asana (Posizione possente)

Per la posizione possente, ovvero savasi-asana, è necessario sedersi con le gambe distese davanti e piegarsi all’indietro fino ad appoggiare i gomiti per terra e gli avambracci con i palmi delle mani sotto i glutei. Adesso bisogna piegare una delle gambe poggiando la pianta del piede sul ginocchio dell’altra e, sollevarle entrambe da terra. La posizione prevede che la gamba distesa eserciti una spinta verso l’alto e quella piegata verso il basso.

Stambha-asana (Il pilastro)

Per effettuare lo stambha-asana, ancora, bisogna distendersi in modo da avere la nuca a terra, e sia le spalle, che le braccia e le gambe rilassate al suolo. Attivate l’addome inspirando e sollevate le gambe verso l’alto espirando, mantenendo la pianta dei piedi verso il soffitto. Sollevate poi anche le braccia, anche queste con i palmi delle mani al soffitto e le spalle a terra.

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Ashwa sanchalanasana (Posizione equestre)

Foto: Aleksandr Davydov-123RF

Anche l’ashwa sanchalanasana è tra le posizioni più eseguite durante le lezioni di yoga. Favorisce l’allungamento delle gambe e della schiena. Ne esistono diverse varianti, ma la classica si può assumere da due diverse posizioni, l’Adho mukha svanasana e l’Uttanasana. La posizione equestre prevede di poggiare il ginocchio destro sul tappetino e mantenere il ginocchio sinistro flesso (non deve superare la caviglia). Quindi bisogna spingere il bacino il più possibile verso il pavimento, stirando l’interno coscia e portando le mani verso il cielo.

Foto apertura: lightfieldstudios-123RF