Flessioni a diamante: cosa sono e come si eseguono

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  Le flessioni a diamante sono varianti delle flessioni tradizionali eseguite con le braccia ravvicinate e le mani che si sfiorano.

  Le flessioni a diamante sono varianti delle flessioni tradizionali eseguite con le braccia ravvicinate e le mani che si sfiorano.
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Le flessioni a diamante sono una particolare tipologia di flessioni eseguite con le braccia molto ravvicinate e con i pollici delle mani che si toccano: servono a tonificare, potenziare e sviluppare i muscoli delle braccia, in particolare tricipiti e bicipiti, e scolpire i pettorali.

Sono varianti delle flessioni molto intense che, oltre a necessitare di un grado di allenamento già avanzato, richiedono molto sforzo ai muscoli coinvolti. Se l’obiettivo è quello di fare flessioni in modo perfetto, dunque, è importante tenere presente che ci vuole tempo prima di riuscire nell’impresa, e parecchia pratica.


Come si eseguono le flessioni a diamante

Per eseguire le flessioni a diamante è necessario appoggiare le mani per terra sotto il petto e avvicinare le mani sino a quando i pollici non si sfiorano. Le uniche altre parti del corpo appoggiate a terra devono essere le punte dei piedi, che possono essere tenute vicini (variante più difficile) o più larghe per facilitare il piegamento.

Una volta sistemata la posizione, si piegano le braccia con i gomiti che vanno verso l’interno, e dunque verso lo stomaco, e non all’eterno come accade nelle flessioni tradizionali. Quante flessioni al giorno fare? Si può partire con 10, e aumentare via via sino ad arrivare a 20 al giorno. 


Variante facilitata delle flessioni a diamante: in appoggio sulle ginocchia

Variante delle flessioni a diamante

Foto Aleksandr Davydov © 123RF.com

Qualora vogliate eseguire le flessioni a diamante ma non siete ancora allenati in modo adeguato, esiste una variante più leggera che vi permetterà di fare meno fatica così da prestare maggiore attenzione alla posizione delle mani, che è fondamentale in questo tipo di esercizio.

Le flessioni a diamante, infatti, possono essere anche eseguite in appoggio sulle ginocchia e non sulle punte dei piedi. Come accade per le flessioni classiche, questa tipologia di appoggio renderà più semplice l'esecuzione dell'esercizio, consentendo a chi lo svolge di apprenderne i rudimenti.


Come posizionare il corpo durante le flessioni a diamante

Non solo mani e piedi (o ginocchia): anche nelle flessioni a diamante - come per qualsiasi altro esercizio a corpo libero - è necessario che tutte le parti del corpo lavorino sinergicamente per permettere l'esecuzione ottimale dello stesso.

E allora non dimenticate di contrarre adeguatamente glutei e addominali, così da favorire l'allineamento del corpo. Questo aspetto è fondamentale, soprattutto per evitare di caricare troppo peso sulla colonna verrebrale.


Cosa fare prima e dopo le flessioni a diamante

Sia che tu decida di svolgere solo quest'esercizio, sia che tu decida di inserirlo all'interno di un workout strutturato, ricordati di non fare le flessioni a diamante a corpo freddo: prima di qualsiasi esercizio o workout, infatti, è necessario riscaldare il corpo. 

E il riscaldamento può essere fatto per 10/15 minuti saltando, per esempio, la corda e mettendo in movimento corpo e muscolatura.

Dopo aver terminato l'esercizio o l'allenamento, inoltre, concludete con una breve sessione di stretching, che sarà utile per rilassare i muscoli.

Foto di apertura wisiel © 123RF.com

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