Pedana vibrante: tutto quello che c'è da sapere

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La pedana vibrante è un attrezzo che dalle palestre si è rapidamente esteso anche alle abitazioni private grazie ai benefici apportati sul fisico: ecco cos'è e come funziona

In molte palestre è ormai diventato un attrezzo insostituibile, così come nelle case delle fitness addicted: stiamo parlando della pedana vibrante, una piattaforma che sfrutta le vibrazioni per tonificare i muscoli in maniera attiva e passiva e che può essere affiancata agli esercizi in palestra per ottenere risultati migliori.

Cos'è e come funziona la pedana vibrante

La pedana vibrante è un attrezzo che può essere utilizzato in molti modi diversi. Già a metà del 1900 gli esperti iniziarono a pensare di sfruttare i benefici della vibrazione prima per trattare patologie ossee e dello scheletro - come per esempio osteoporosi, decalcificazione, degenerazione, osteopenia - poi si iniziò a pensare di utilizzarla anche per aumentare la massa magra e ridurre al contempo quella grassa.

I benefici della pedana vibrante emersero prepotentemente però negli anni ’90, quando in Russia venne utilizzata per allenare e trattare gli astronauti impegnati in missioni, sostenendo fisico e organismo nel corso di lunghi soggiorni nello spazio.

Il passaggio all’ambito sportivo, in particolare per quanto riguarda gli atleti, fu quindi molto breve. Negli ultimi anni, quindi, la pedana vibrante è arrivata anche in molte palestre e in certi casi anche in abitazioni private, in due diversi modelli: basculante o verticale. Nel primo caso la pedana oscilla sui due lati, riproducendo un movimento simile a quello della camminata, e sono spesso utilizzati in ambito estetico.

Le pedane vibranti verticali, dette anche pedane sussultorie, sono invece progettate per un utilizzo esclusivamente sportivo e professionale, e vengono installate generalmente nelle palestre e nei centri fitness. Questo tipo di pedana genera una vibrazione verticale, arrivando ad una frequenza anche di 60 Hertz contro i 30 Hertz della pedana basculante. Alcune pedane sono dotate soltanto di supporto per i piedi, altre invece hanno anche i manubri che fungono da appoggio: si tratta solitamente dei modelli più avanzati, che si trovano nelle palestre e nei centri fitness.

A cosa serve la pedana vibrante

La pedana vibrante sfrutta la contrazione involontaria dei muscoli per allenare e tonificare, aumentando esponenzialmente le contrazioni al minuto. La vibrazione agisce di fatto come un massaggio, rilassando e tonificando senza incidere sui legamenti e articolazioni. A seconda delle posizioni adottate sulla pedana è possibile allenare diversi gruppi muscolari, dalle gambe al busto passando per braccia e addominali, ottenendo buoni risultati anche con minor tempo a disposizione.

La maggiore parte delle pedane vibranti consente di regolare l’intensità della vibrazione e di scegliere il programma sulla base dell’obiettivo che si vuole raggiungere: bruciare grassi, tonificare, sciogliere i muscoli.

La pedana vibrante fa dimagrire?

La pedana vibrante, in sé, non fa dimagrire. Contribuisce però a tonificare muscoli e tessuti facendoli apparire più sodi e snelli, e se abbinata a esercizi per dimagrire, cardio e a una dieta bilanciata aiuta a perdere centimetri più velocemente. Sbagliato, però, pensare che il solo utilizzo della pedana vibrante basti per dimagrire.

Pedana vibrante: controindicazioni

La pedana vibrante è solitamente sicura e comoda da utilizzare, anche alla luce della possibilità di regolare l’intensità. Chi soffre di schiena o ha patologie ossee o posturali, come per esempio ernie, deve usarla sotto attenta supervisione per evitare che le vibrazioni possano causare o aumentare i danni. Va ricordato che la pedana di norma non deve essere utilizzata per più di 10 minuti al giorno.

Foto apertura: Goran Bogicevic © 123RF.com

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