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Blocchi yoga: cosa sono, a cosa servono e quali sono i migliori

Tutto sui mattoncini che aiutano nella pratica: cosa sono i blocchi e a cosa possono servire nello yoga.

Tutto sui mattoncini che aiutano nella pratica: cosa sono i blocchi e a cosa possono servire nello yoga.

Se praticate la disciplina li conoscerete già, altrimenti vi suoneranno nuovi: cosa sono i blocchi yoga e come si usano nell’ambito della pratica orientale? Ma, soprattutto, come destreggiarsi nella scelta data la grande varietà esistente in commercio? Facciamo un po’ di chiarezza.

Cosa sono i mattoncini yoga (e a cosa servono)

I mattoncini yoga per esercizi sono degli accessori pratici e funzionali che servono in diverse situazioni legate alla pratica dello yoga, in particolare per chi vi si sta approcciando o per chi è ancora alle prime armi. Le dimensioni dei mattoni sono variabili, e consentono di arrivare con gli arti laddove altrimenti non si arriverebbe, per mantenere più a lungo diverse asana o per effettuarne comodamente altre, nonché di progredire nella propria abilità per quanto riguarda l’equilibrio e la flessibilità.

Esempi di asana con blocchi yoga

Esempi di asana con blocchi yoga

Foto: Aleksandr Davydov-123RF

I blocchi yoga sono a tutti gli effetti degli strumenti pensati per sostenere il corpo da un lato, e consentire un più profondo allineamento nell'ambito di una posizione dall'altro. Vi si può ricorrere per sostenere la schiena, il bacino, i fianchi, o per chi, ad esempio, ha da poco iniziato. Tuttavia, anche chi abbia una pratica più elevata può trarne giovamento per aumentare la propria stabilità.

Posizione del triangolo (Trikonasana)

Nella posizione del triangolo, il palmo della mano dovrebbe toccare il tappetino. Se si è principianti o non si possiede una grande elasticità, è consigliato ricorrere a un mattone da yoga, il quale consente di allungarsi, sì, ma senza esagerare. In fondo lo yoga richiede, in genere, di arrivare al proprio limite di allungamento, non di superarlo forzando i muscoli.

Posizione del piccione (Kapotasana)

La posizione del piccione non è di per sé impegnativa: ha lo scopo di mobilizzare i muscoli e le articolazioni delle anche. Ma, se il bacino non si poggia in maniera confortevole, un blocco yoga si può inserire, come strato intermedio, nella parte che resterebbe vuota per consentire il rilassamento necessario a mantenerla.

I tipi di mattoncini yoga: ecco i migliori

I mattoncini yoga sono reperibili in diversi materiali: schiuma, sughero, legno. Impossibile stabilire quali siano i migliori. Ognuno di essi è dotato di alcune caratteristiche che possono fare per noi o meno, e di pro e contro da valutare prima dell’acquisto.

Blocchi in legno di Decathlon

Mattonella yoga in legno Decathlon

Foto: Decathlon.it

Il legno è un materiale che ben si addice alla pratica dello yoga, è naturale e rispettoso dell’ambiente. Dalla sua ha sicuramente la lunga durata (difficilmente con il tempo si rovina) ed il fatto di permettere una buona e lunga stabilità. Di contro, qualcuno lamenta il fatto che i mattoni in legno di Decathon siano piuttosto grezzi e, in alcuni punti, specie se non lavorati bene, possano risultare un tantino pericolosi.

Blocchi in sughero di LotusCrafts

Mattonella yoga in sughero LotusCrafts

Foto: Amazon.it

Anche il sughero è un materiale naturale: i blocchi prodotti da LotusCrafts sono realizzati attraverso un procedimento sostenibile ed ecologico. Rispetto al legno la superficie è più morbida ed antiscivolo perfetta, quindi, anche quando si è sudati.

Blocchi multifunzionali Mali, in sughero

Blocchi in sughero Mali

Foto: martinasergi-products.com

Anche questi in sughero, i blocchi funzionali permettono di avere, in un solo accessorio, ben tre diverse funzioniYoga block, ma anche handstand block e wedge block. Sono ideali per diverse asana e talmente piccoli e leggeri che possono essere portati in sacca senza appesantirsi.

Blocchi in schiuma EVA

Blocchi in schiuma EVA

Foto: Amazon.it

Leggeri, robusti e resistenti, gli schiuma block sono ideali sia per la meditazione che per la pratica. Sono impermeabili, resistenti all’umidità e inodore. Hanno una superficie antiscivolo ed i bordi arrotondati che li rendono più facilmente maneggevoli durante la lezione.

Foto apertura: Anna Moskvina-123RF