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Yummy dummies - ricette a prova di incapacy

In cucina non sempre è vero che a tutto c’è rimedio, ma è vero che dietro ogni abominio culinario c’è sempre un perché e ve lo spiega Sofia, in arte Cucinare Stanca. Tutti i venerdì su DeAbyDay!

by Cucinare Stanca

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  • Difficoltà

    media

  • Categoria

    Antipasti

  • Porzioni

    6

  • Tempo preparazione

    2 ore e 30 (riposo) + 15 min

    PT165M

  • Tempo cottura

    30 min

    PT30M

  • Tempo totale

    3 ore e 15 min

    PT195M

  • Cucina

    Italiana

  • Cottura

    fritto

Attendere troppo, per poi rimanere delusi o bruciare le tappe (e non solo), col rischio di rimanere scottati? È questo il dilemma che si accompagna ai panzerotti, un perfetto esercizio per imparare che c'è un momento giusto per tutte le cose.

Attendere troppo, per poi rimanere delusi o bruciare le tappe (e non solo), col rischio di rimanere scottati? È questo il dilemma che si accompagna ai panzerotti, un perfetto esercizio per imparare che c'è un momento giusto per tutte le cose.

Secondo me, incapacy miei, in cucina non c’è una cosa che ci insegni l’equilibrio e l’importanza di mettere a freno le nostre smanie meglio dei panzerotti.

Mi spiego meglio, i panzerotti, così come le mozzarelline fritte, sono quel cibo che se te lo mangi freddo perché hai paura di scottarti è una delusione tremenda, ma se ti fai prendere dall’ingordigia, secondo me abbastanza giustificata, e dalla fretta, ti puniscono regalandoti un’ottima ustione di secondo grado sotto al mento.

La lezione dei panzerotti

I panzerotti io li ho sempre visti mangiare l’ultimo dell’anno, forse perché uno si illude che possano fungere da piatto unico e ci si smazza una sola preparazione, un po’ lunga, ma alla fine sono tutti contenti e sazi (spoiler: non ce la farete mai, vorrete sempre fare di più, infognandovi in contorni e antipasti). O forse si preparano come simbolo dei nostri buoni propositi, quelli che disattendete quasi sempre già il 2 gennaio. Io sono quasi sicura della seconda opzione, i panzerotti ci insegnano che c’è davvero un momento giusto per tutte le cose e che se attendere troppo è controproducente, anche volere tutto e subito ci fa allontanare dal processo necessario a raggiungere almeno 1 dei nostri 100 buoni propositi.

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È vero che c’è un momento giusto per tutte le cose, ma non dobbiamo guardarlo in modo angosciante, perché davvero con gli occhi un po’ più vigili del solito, non è così impossibile riconoscere il momento giusto per dare sto morso e il momento in cui bisogna frenare perché sfregiarsi è un attimo.

Fate pratica con i panzerotti, io non vi dirò dopo quanto mangiarli, perché nessuna cosa più del metodo empirico vi insegna a campà e poi, la soglia di sopportazione e di resistenza al calore varia di persona in persona.
Per questo esercizio cosa vi serve:

Ingredienti

  • Per l’impasto
  • 300 g di farina 0
  • 200 g di semola di grano duro rimacinata
  • 250 g d’acqua
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 50 g di latte a temperatura ambiente
  • 60 g di olio EVO
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 10 g di sale

    Per il ripieno:
  • 500 g di mozzarella ben strizzata
  • 150 g di salsa di pomodoro
  • Sale, pepe e olio EVO

    Per friggere:
  • 1 l di olio di semi d’arachide

La ricetta dei panzerotti a prova di incapacy

Allora partiamo:

  1. In una ciotola o in planetaria con gancio versate l’acqua, il latte, lo zucchero e il lievito e mescolate bene.
  2. Versate le due farine e fate girare o impastate per almeno 5 minuti, deve venirvi una palla ben lavorata.
  3. Quando otterrete questo risultato inserite il sale e l’olio e continuate a far girare per almeno altri 3 minuti, fino a che l’olio non si sia ben inglobato e si sia formata e l’impasto torni ad essere liscio e omogeneo.

    Impasto panzerotti

  4. Coprite, non a contatto, con cellophane bucherellato e mettete a lievitare in forno spento, con un bicchierone d’acqua bollente e la luce accesa. L’impasto deve raddoppiare, ci vorranno circa 2 ore e mezza.
  5. Nel frattempo tagliate e strizzate bene la mozzarella e mescolatela con la salsa di pomodoro, due cucchiai di olio EVO, sale e pepe.

    Ripieno panzerotti

  6. Una volta raddoppiato l’impasto dividetelo in palline di circa 80/100 g e spianatele, cercando di dare loro una forma circolare. Mi raccomando non troppo fino l’impasto, perché si potrebbe bucare e quando friggete ridiamo tutti.
  7. Con un cucchiaio posizionate al centro il mix di mozzarella e pomodoro, richiudete a mezzaluna, avendo cura di sigillare bene i bordi con una forchetta, non sono molto belli esteticamente ma se esce il ripieno neanche voi sarete molto più belli esteticamente.

    Panzerotti farciti

Ciao Incapacy, ci risentiamo dopo il 6 gennaio, è stato bello quest’anno di sproloqui.
Mi raccomando la giusta misura: né lumache, né lepri.

Foto: Ilaria Muri