special

Yummy dummies - ricette a prova di incapacy

In cucina non sempre è vero che a tutto c’è rimedio, ma è vero che dietro ogni abominio culinario c’è sempre un perché e ve lo spiega Sofia, in arte Cucinare Stanca. Tutti i venerdì su DeAbyDay!

by Cucinare Stanca

Vai allo speciale
Foodies

Bomba, un movimento sensuale, sensual

  • Difficoltà

    media

  • Categoria

    Piatti Unici

  • Porzioni

    10

  • Tempo preparazione

    4 ore di riposo + 30 min

  • Tempo cottura

    20 min

  • Tempo totale

    4 ore + 50 min

  • Cucina

    Italiana

  • Cottura

    fritto

Bomba salata ripiena di broccoli, provola, persecuzione e mania del controllo.

Bomba salata ripiena di broccoli, provola, persecuzione e mania del controllo.

Io, che come dico sempre la realtà non la capisco o comunque non la interpreto quasi mai nel modo giusto, da quando sono nata ho sempre avuto l’impressione che dietro qualsiasi cosa ce ne fosse un’altra nascosta, che io dovessi controllare e che, non si sa per quale motivo, verosimilmente nessuno, non mi veniva detta (SPOILER: dietro le cose non c’ho mai trovato nulla, non perché non so indagare, ma perché quasi sempre non c’è niente).

Ora certamente questo atteggiamento ha un nome: disturbo da persecuzione immotivata, ma ai tempi non aveva definizione precisa. Si chiamava erroneamente intimismo, imbarazzante aggiungerei, quindi sono cresciuta così, un po’ iperinterrogando la realtà inutilmente, un po’ non sapendo cogliere le cose utili della vita e dei libri di giurisprudenza, dove mi sembrava tutto importantissimo, ma alla fine disperata mi mettevo a dormire.

Con questo ci tengo a precisare che non mi riferisco alle teorie complottiste, ovviamente. Anche se ammetto che quando ci fu l’attacco alle torri gemelle anche io mi ero appassionata nello scrivere su Word la sigla Q33NY col font Wingdings che traduceva questo codice dei cattivi internazionali in immagini: due presunti palazzi, con un aereo e un teschio.

A mia difesa però posso affermare di non aver creduto alle scie chimiche e neanche al vaccino contro il Covid, che avrebbe al suo interno un microchip per controllare le nostre vite. Anche perché altrimenti io me lo sarei fatto impiantare subito, per non essere più a carico di me stessa e per non sentirmi più responsabile della mia vita.

Fenomenologia della Bomba salata

Mi riferisco quindi meramente alla fenomenologia delle cose e ai comportamenti degli altri. Nella fattispecie non mi fanno stare tranquilla quelle cose che esteticamente sono identiche ad altre, che hanno lo stesso nome, ma alla fine sono diametralmente l’opposto. Mi fanno agitare e perdo il controllo.

Quindi quando ho visto questa ricetta sulla copertina di Food&Wine, realizzata ultimamente da Niko Romito, noto chef abruzzese, denominata “BOMBA”, mi ha piuttosto incuriosita e agitata: ma non era un balletto? No, scusate, scherzo, io le ho sempre preparate dolci e cariche di crema. Alla mia proposta di realizzarla mi è stato giustamente risposto: "ma è un panino fritto?". Sì è un panino fritto, ma molto meglio, allora mi sono tranquillizzata, inserendolo in una categoria che conosco meglio.

Alcune volte non ci sono linee guida per la definizione delle cose, allora io preferisco sfrondare al massimo le parole e arrivare al senso ultimo dei concetti. Che poi è il senso ultimo dei concetti per me, che non conosco oggettività e che come dicevo la realtà non la capisco molto bene, quindi non avrà senso la conclusione da me raggiunta.

Il paradosso di Epicuro spiega che Dio esiste ma non è interessato alle faccende umane e non interviene. Non perché non possa, intendiamoci, è Dio, mica Gigi er buiacca, ma non ci trova abbastanza interessanti e stimolanti. Passereste voi le vostre divine giornate a cercare di capire una colonia di formiche rosse? Io sì chiaramente. Quindi se non è interessato lui, CEO dell’universo, alla sua opera di ingegno, perché dovremmo interessarci noi a quello che c’è dietro le parole o alle azioni degli altri? Relax. Sentitevi più Dio e meno uomo, che però questo anche è un altro atteggiamento che ha un nome in psichiatria: delirio di onnipotenza, quindi attenzione a passare dalla padella alla brace.

Cosa vi serve per questa ricetta divina (ve ne vengono 10 con queste dosi, ma se siete Dio le moltiplicherete senza particolare sbattimento):

Ingredienti

  • Per il poolish
  • 60 g di farina 00
  • 30 g d’acqua
  • 2 g di lievito di birra
  • Per l’impasto
  • 230 g di farina manitoba
  • 5 g di lievito di birra
  • Se non siete sicuri sicure potete aggiungere altri 3 g di lievito istantaneo per torte salate
  • 2 uova
  • 40 g di burro morbido
  • 50 g di latte 
  • 10 g di sale
  • 10 g di zucchero

La ricetta delle bombe salate a prova di incapacy

Procedimento per il poolish

  1. Sciogliete il lievito nell’acqua
  2. Aggiungete la farina gradualmente
  3. Create una dolce pallina 
  4. Lasciatela lievitare per un’oretta e mezza o comunque fino al raddoppio

Passato questo tempo procediamo con l’impasto vero e proprio:

  1. Inserite la farina nel poolish e lavorate. Unite il lievito di birra e se volete il lievito istantaneo. Versate lo zucchero
  2. Mescolate fra loro uova e latte e versatele nell’impasto gradualmente
  3. Mettete il sale
  4. Mi so finiti i sinonimi per spiegarvi come mettere gli ingredienti
  5. Quando l’impasto è omogeneo inserite il burro morbido un pezzetto per volta, aspettando sempre che il precedente venga assorbito dal composto prima di inserire il successivo. Questa operazione dura circa 15-20 minuti.
    Trasferite l’impasto in una ciotola leggermente unta e mettetelo a lievitare coperto da pellicola trasparente, non a contatto ovviamente, per 2 ore abbondanti.

  6. Con il mattarello, stendete delicatamente l’impasto a un’altezza di circa 1,5 cm e fate dei magici cerchi con il coppapasta (io ne ho usato uno da 7 cm di diametro circa). Avete una tazza grande? Usate quella, non mi interessa.

  7. Questi sensazionali cerchi adagiateli delicatamente su un foglio di carta forno e rimetteteli a lievitare per circa 20 minuti, nel forno spento, luce accesa, mente ancora di più.

    Tagliate dei quadrati attorno ai cerchi.

  8. Friggete in olio di semi (o di macchina, tanto ve li dovete mangiare voi questi dischetti), inserendo anche tutto il quadrato di carta forno nell’olio; appena la carta si stacca, toglietela. Ho una paura a consigliarvi questo procedimento che manco ve la racconto: non vi ustionate, usate una forchetta (o se siete professionali una pinza) per togliere i quadrati dall’olio. Quando le bombe saranno cotte toglietele con una schiumarola.
  9. Farcite.

Io li ho riempiti di broccoli ripassati con aglio, olio e peperoncino e una fetta di provola.

Cercate di alleggerirvi piccole incapacy, che tanto le cose vi succedono lo stesso, pure se non le chiamate col loro nome e anche se cercate di controllarle maniacalmente.

Previeni gli orrori culinari da incapacy! Guarda la gallery di Cucinare Stanca.

Foto: Ilaria Muri