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Gender equality e sentimenti: la lezione di Jolanda Renga

Ambra Angiolini ha ricevuto un Tapiro d'Oro per il tradimento subito da Massimiliano Allegri. La figlia ha spiegato in una storia perché questo premio non offende solo sua madre.

Ambra Angiolini ha ricevuto un Tapiro d'Oro per il tradimento subito da Massimiliano Allegri. La figlia ha spiegato in una storia perché questo premio non offende solo sua madre.

Se volete avere una vera misura della distanza generazionale tra giovani e adulti riguardo al tema del genere, vi consigliamo di informarvi sull'ultimo caso mediatico fatto esplodere da Jolanda Renga. Per chi non la conoscesse, questa ragazza classe 2004 è la figlia di Ambra Angiolini e Francesco Renga e ieri ha preso posizione contro un'istituzione della satira pecoreccia che siamo costretti a subire dal 1988. Sto parlando di Striscia La Notizia.

Tapiro e tradimento

Facciamo un passo indietro e spieghiamo cosa è successo. Il solito Valerio Staffelli, dispensatore di inutili Tapiri d'Oro alle persone più improbabili, ha raggiunto Ambra Angiolini. Per chi vivesse su Marte e non avesse mai guardato Striscia La Notizia, il Tapiro d'Oro è la riproduzione di una specie di formichiere, eletto a premio per chi ha subito uno smacco, un insuccesso professionale o per chi ha fatto un errore. Nel caso dell'ex star di Non è la Rai l'errore è quello di essersi fidata di Massimiliano Allegri. E di esser stata da lui tradita.

Dopo la rottura con il cantante Francesco Renga, l'attrice aveva trovato l'amore con l'allenatore. Ma dopo quattro anni il sentimento si è esaurito e lui ha preferito seguire il trend del momento - forse consigliato da qualche sbarbatello classe 2000 che si diverte con Tinder - scegliendo di fare ghosting con la sua partner (e anche questo è un pregiudizio, ma mi sembra abbastanza credibile da usare). Quindi puff, sparito. Tanto è bastato alla redazione per eleggere Ambra ad attapirata del giorno. Lei, che è una professionista e ha imparato a sorridere alle telecamere nonostante tutto nel lontano 1991, ha incassato il tapiro con tanto di Staffellone simpatico a dirle «Lui non la lascerà mai sola».

La lezione di Jolanda Renga

Dopo il siparietto, su Instagram è apparsa la storia di una ragazza di 17 anni che nel 1988 non era nemmeno nei pensieri di mamma e papà. Una ragazza che fa evidente fatica a capire la persecuzione dello show man nei confronti di sua madre. Perché Jolanda ha visto sua madre prima che la incontrasse Staffelli. Magari l'ha consolata perché ha sofferto per un'altra relazione andata a male. L'ha aiutata a rialzarsi e a farla sorridere, e Dio solo sa quanto sia difficile per un figlio dare forza a un genitore quando si è così giovani. Così Jolanda ha scritto: «Oggi la mia mamma ha ricevuto un Tapiro in seguito alla pubblicazione di vari articoli sulla fine della sua relazione, ma il motivo non mi è chiaro».

Nemmeno a noi è chiaro, Jolanda. Perché tutti noi siamo stati traditi e feriti e forse anche derisi per esserci fidati della persona sbagliata. Però Ambra è una donna, una che ha iniziato a stare in tv da giovanissima, cosa di cui forse, ancora oggi, paga il prezzo. E quindi, secondo la suddetta redazione, vale la pena scomodarsi per andare a deriderla/compiangerla per esser stata di nuovo mollata.

Continua Jolanda: «So bene che, in quanto personaggio pubblico, secondo alcuni è giusto che la sua vita, anche quella privata, venga sbandierata ai quattro venti. Ma è davvero necessario infierire?». Secondo gli auturi del programma sì: noi avremmo preferito coccolarla, Ambra, farle sentire che per ogni uomo che ti lascia, ce n'è uno migliore che ti aspetta. Che diamine, ce lo ha insegnato Raffaella Carrà!

«Perché venire da lei a Milano? Perché non andare a Torino [da lui, ndr.]?». Ed è qui, cara Jolanda, il nodo più importante. Perché se è lui a lasciarti, la poverina sei tu. Non sei quella corretta, che «si è fidata della persona con cui stava e ha condiviso quattro anni della sua vita». Sei quella da beffeggiare con una scultura di cartapesta, forse plastica. Paccottiglia di poco conto, come gli stereotipi di genere messi in campo per raccontare la storia di un tradimento, di due sofferenze, di due cuori ammaccati. «Ed anche se questa persona alla fine si è rivelata diversa, la colpa è di chi si fida o di chi tradisce la fiducia e tradisce in ogni senso possibile? Cosa c’è di riprovevole o “perdente” nel fidarsi e nell’amare?». C'è colpa nell'amare? Pare proprio di no, anche se il Tapiro dice il contrario, testimoniando quello che si crede essere uno smacco.

C'è qualcuno che ha accusato Jolanda di non saper stare allo scherzo, ma lei rigetta le accuse al mittente perché di mezzo c'è sua madre. Una presa di posizione che dà valore ai sentimenti, che dimostra quanto questi non siano più paccottiglia da deridere o con cui farci canzonette e commedie romantiche. I sentimenti, quelli che non hanno genere, contano. Quelli che quando un amore finisce, fanno male a tutti e due i membri della coppia e fa anche qualche ferito incontro. Quindi il Tapiro lo merita Striscia e a consegnarglielo è Jolanda, che a 17 anni ha capito non solo che la sofferenza non ha genere, ma anche che deriderla è qualcosa di ampiamente fuori moda.