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Vita da Mamma: la rubrica di Federica Federico

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Belen come Chiara Ferragni: tutta questione di mamme (moderne)

È tempo di rivoluzione ed è tempo che alle mamme di oggi si riconosca ciò per cui le donne hanno lungamente lottato: la parità di genere. Mentre ai figli va riconosciuto il diritto ad essere cresciuti da genitori amorevolmente cooperanti in un equilibrio familiare che non declini gli atti d’amore solo al femminile.

È tempo di rivoluzione ed è tempo che alle mamme di oggi si riconosca ciò per cui le donne hanno lungamente lottato: la parità di genere. Mentre ai figli va riconosciuto il diritto ad essere cresciuti da genitori amorevolmente cooperanti in un equilibrio familiare che non declini gli atti d’amore solo al femminile.

“Viviamo in un mondo dove se sei brutta tutti ti valorizzano. E ancora: se Vanessa Incontrada dice: “Io accetto il mio corpo così com’è” piovono gli applausi. Il che è giusto, per carità. Però non si capisce come mai alle donne belle è riservato un altro trattamento: probabilmente scatta un meccanismo di concorrenza che genera cattiverie pazzesche”, sono parole di Teo Mammuccari rilasciate, con la sua consueta schiettezza, in un’intervista a Libero (Libero 21-02-20222). E, guarda caso, tutto ruota intorno a Belen o meglio alle critiche che attira ogni volta che “buca lo schermo”, “fa notizia”, “impressiona gli spettatori”.

Belen come Chiara Ferragni: perché le donne-mamme di oggi devono ancora difendersi?

In una recente intervista al settimanale Chi, Belen è stata definita “una donna in evoluzione”, difficile credere che qualcuna di noi, donne e mamme, non lo sia! L’evoluzione è parte della maternità: per il fatto stesso di seguire la crescita dei figli, noi madri evolviamo costantemente, ci modifichiamo alla stessa velocità con cui siamo chiamate ad adattarci agli imprevisti, alle rinnovate circostanze e ai crescenti bisogni dei bambini.
 

Eppure i costrutti maschilisti e patriarcali, ancora duri a morire, negano alla mamma questa fisiologica duttilità, massimizzata dai bisogni moderni (il bisogno di coniugare figli e lavoro, ruolo pubblico e ruolo privato, la necessità di essere produttive ed efficienti, sempre e comunque).

Le mamme moderne non sono diverse da Belen o Chiara Ferragni: siamo istrioniche, agli occhi di qualcuno indisponenti (basti pensare a suocere, cognate o amiche so tutto io), ma siamo anche propositive, organizzate, puntate sui nostri obiettivi
Insomma, ciascuna di noi fa parlare e spesso è chiamata a difendersi! Quel che cambia è il livello, il pubblico e il palcoscenico, restando sempre la stessa la questione di noi mamme moderne: la libertà della donna!

Belen come Chiara Ferragni: non sono donne leggere, sono mamme!

Sulle pagine di Chi Belen confessa: “Ho peccato di entusiasmo, nel fare le cose subito, non di leggerezza”. In termini diversi il concetto di leggerezza torna anche nelle parole di Chiara Ferragni, questa volta in relazione alla polemica che l’ha recentemente investita a riguardo del suo ruolo di madre.

Quale mamma non pecca di entusiasmo? Eppure resiste l’antico pregiudizio della donna bella ma vuota o di quella in carriera ma distratta e disinteressata alla famiglia. Proprio questi pregiudizi viziano lo sguardo dei più e lo slancio delle donne-mamme viene svilito, minimizzato e confuso con la leggerezza: chi ci guarda non ci vede così entusiaste da strafare, ma solo così leggere da essere persino sconsiderate.

Anche in questo Belen fa scuola (e come lei la Ferragni, modello di giovane mamma imprenditrice e di successo): difficilmente le mamme sono leggere. La leggerezza è una sensazione che smarriamo alla seconda linea rossa sul test di gravidanza, è quella sensazione di cui abbiamo nostalgia sin dalle prime poppate notturne. Proprio mente il bambino si impone come il nostro tutto e ogni cosa che costruiva il tutto precedente sembra svanita e distante, la mamma da leggera diventa “previdente”. 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Chiara Ferragni ✨ (@chiaraferragni)


Diciamolo una volta e per tutte: le mamme, le nuove mamme, quelle che come Belen e Chiara lavorano, hanno bambini piccoli, non possono permettersi grandi pause lavorative, pur non rinunciando alla bellezza né a sentirsi bene e appagate, non sono madri leggere o disinteressate e non meritano di essere etichettate come tali

Per quanto la narrativa tradizionale del patriarcato lo neghi, noi nuove mamme-lavoratrici siamo le figlie delle lunghe e vive battaglie per la parità di genere. Anche Chiara Ferragni  ha sentito il bisogno di ribadirlo rispondendo a un titolo giornalistico che l’ha defina una Catwoman con un marito babysitter a Milano.

Si chiama autonomia femminile e parità genitoriale, ditelo a tutti! E che non si neghi a nessun bambino il diritto di vivere con due genitori cooperanti, amorevolmente collaborativi.

Chiara è stata impegnata a New York per ragioni di lavoro e Federico è rimasto a Milano con i bambini. “Niente di più normale” direi io che ho lavorato allattando davanti a una webcam puntata solo sul mio viso;  molte mamme darebbero la mia stessa risposta in una società di cui, come donne lavoratrici, siamo preziosi elementi produttivi. Eppure Chiara ha dovuto affilare le unghie .

“Una mamma che lavora perché deve essere giudicata negligente? Una mamma che si sente bene con il proprio corpo perché si deve sentire in colpa? Una mamma che non dimentica di essere anche donna, moglie, lavoratrice, figlia, amica perché deve essere discriminata?”, ha scritto la Ferragni nelle sue Stories Instagram e ciascuna delle domande poste è lecita.

Essere mamma non significa rinunciare a essere donna, non vuol dire fermare il proprio essere, i propri interessi e il proprio percorso sui figli e non ci rende immuni all’errore. Una donna ripiegata sui figli non è una madre felice e nemmeno cresce un bambino libero.

I riflettori accesi sulla vita di Belen, di Chiara e delle altre mamme vip, non devono impedirci di coglierne le verità nascoste, quelle sfaccettature che ci rendono tutte mamme allo stesso modo e nella stessa misura donne in divenire.

È tempo di rivoluzione, è tempo che il pensiero comune si liberi veramente dagli stereotipi di genere ed è tempo che alle mamme Vip si perdoni il fatto di dover apparire perfette con lo sforzo profondo di riconoscerne la normalità.

Foto: LaPresse