Anna Foglietta, chi è la madrina di Venezia 2020

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L'attrice romana raccoglie il testimone di Alessandra Mastronardi. In un post su Twitter scrive: « fiera di poter dare voce e corpo al mio Paese nel mondo» 

Dopo l'affascinante Alessandra Mastronardi e l'esordio della figura del "padrino" in laguna con Alessandro Borghi e Michele Riondino, è la volta di Anna Foglietta nei panni di madrina della Mostra del cinema di Venezia 2020. Classe 1979, famosa per il suo ruolo in Perfetti sconosciuti e Noi e la Giulia, l'attrice romana si prepara a presentare le cerimonie di apertura e chiusura del primo evento culturale internazionale che sfida la pandemia. Grazia, ironia e coraggio sono le sue cifre stilistiche. A Venezia avrà addosso gli occhi del mondo, ma lei non sembra avere alcun timore.

Chi è Anna Foglietta, la madrina di Venezia77.

Gli esordi e la carriera in tv

Anna Foglietta nasce a Roma il 3 aprile 1979. Ha sempre raccontato di provenire da una famiglia semplice, «che ha sempre dovuto far quadrare i conti» e che le ha «trasesso con l'esempio il valore della fatica». Fa il suo esordio nella serie tv targata Rai 3 La Squadra, con il personaggio dell'agente scelto Anna De Luca. Dal 2008 entra nel cast di Distretto di Polizia. Ma il cinema è lì, dietro l'angolo, che l'aspetta per una svolta.

I film più belli

Dopo l'esordio al cinema con 4-4-2 - Il gioco più bello del mondo (2006), Anna Foglietta conquista la meritata visibilità con Feisbum - Il film (2009). Il ruolo in Nessuno mi può giudicare con Paola Cortellesi le vale una candidatura al David di Donatello e al Nastro d'Argento. La carriera di Anna Foglietta va al massimo. È la protagonista di Colpi di Fulmine, Mai Stati Uniti e Tutta Colpa di Freud.

Nel 2015 prende parte al cast di Noi e la Giulia, con il personaggio di Elisa: questa interpretazione le vale la seconda candidatura ai David di Donatello. L'anno successivo è tra i prescelti per animare quel gioiellino tutto italiano di Perfetti sconosciuti, un film di Paolo Genovese che mette a nudo le miserie umane nascoste dietro gli schermi bui dei telefonini e le menzogne dette ogni giorno. Grazie al ruolo di Carlotta, Anna Foglietta riceve la sua terza candidatura ai David di Donatello, la prima come miglior attrice protagonista. Nel 2019 lavora al film tv biografico Storia di Nilde, incentrato sulla vita di Nilde Iotti, alla quale presta il suo volto. Il Covid ha fermato l'uscita del suo ultimo lavoro, Si vive una volta sola, un film di Carlo Verdone.

Il marito, Paolo Sopranzetti, conosciuto su Facebook

Il cuore di Anna Foglietta non batte solo per il cinema. Quello con suo marito, Paolo Sopranzetti, è stato proprio un colpo di fulmine, una storia da vera Millennial. Lui, consulente finanziario, l'ha ritrovata su Facebook dopo averla incontrata al liceo. All'epoca lui aveva 17 anni, lei 15. In un'intervista a Vieni da Me ha raccontato: «Ho incontrato mio marito su Facebook, o meglio, lui mi ha scritto. Eravamo stati compagni di scuola e mi ha svelato che già dai tempi del liceo pensava che potessi essere la donna della sua vita. Gli ho chiesto subito un incontro, era tutto perfetto. Ci siamo frequentati per 9 mesi, poi ci siamo sposati».

Paolo l'aveva ritrovata, guardandola in Solo un padre. Dopo di che è scattata la ricerca su Facebook. Nei messaggi le ha svelato che aveva pensato a lei ogni giorno e che sapeva dentro di sé che erano legati da qualcosa di profondo. Da lì è nato il primo incontro, sfociato in un matrimonio e tre figli. In un'intervista a Io Donna ha dichiarato: «Oggi siamo più innamorati di prima».

Anna e Paolo si sono sposati nel 2010. Dalla loro unione sono nati Lorenzo (2011), Nora (2013) e Giulio (2014). Intervistata da Caterina Balivo, ha raccontato di aver trovato grande conforto nella psicoterapia. «Mi è servita tanto per capire che mamma stavo diventando e quale mamma volevo essere - ha spiegato l'attrice - Ho fatto delle piccole modifiche che mi hanno aiutato ad essere felice con loro. Tutte le scelte fatte con grande consapevolezza, senza recriminare niente». Oggi è una mamma che non cede al sacrificio: «Credo nei sacrifici su se stessi, così i figli hanno una mamma felice».

Anna Foglietta Madrina di Venezia 77

Dopo l'annuncio del suo ruolo a Venezia 77, Anna Foglietta ha dichiarato: «Credo che il direttore della Mostra Alberto Barbera e il presidente della Biennale Roberto Cicutto mi abbiano scelta per l’empatia che cerco di mettere in campo quando bisogna essere istituzionali, ma anche trasmettere un messaggio di fiducia». In un post su Twitter ha scritto: «Sono fiera di poter dare voce e corpo al mio Paese nel mondo, e spero di farlo con le parole giuste, perché oggi più che mai le parole sono importanti, noi artisti siamo importanti, per invitare a riflettere sull'alternativa che questa esistenza può sempre offrire. Siamo a servizio della parola e dell'emozione, dell'arte e della gente».  

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