X Factor 2020 Bootcamp: i voti della seconda serata

Il gioco delle sedie dei Bootcamp prosegue in questa nuova puntata di X Factor, dove non sono mancate esibizioni emozionanti ed eliminazioni a sorpresa. Ecco le nostre pagelle.

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Seconda e ultima puntata di X Factor dedicata ai Bootcamp. Assegnate nella scorsa le categorie, rimaniamo così privi della tradizionale introduzione di Cattelan e ci dobbiamo accontentare di una ripresa aerea del Colosseo. Si comincia, non c’è tempo da perdere. Ecco il nostro voto ai concorrenti (e ai rispettivi giudici) visti in tv il 15 ottobre.

X Factor 2020: Gruppi – Le scelte di Manuel Agnelli

Tra i gruppi c’è chi si augura di avere Manuel Agnelli, chi preferirebbe farne serenamente a meno. Ma tant’è. A Manuel senior tocca la categoria più difficile da inquadrare e da vendere dopo la fine del talent show, ma che sicuramente è in grado di maneggiare. Autorevole, si concede alcune scelte contestate. Ma ha una sua idea in testa. Voto 9.

Yellow Monday
Iniziano dando del lei a Agnelli, che la prende malissimo. L’inedito che portano è un po’ moscio o forse lo sono loro, ma Manuel gradisce sia il cantante (nonostante la pettinatura da cocker) che la compattezza del gruppo. Voto 6.

Frada e Kyv
In questa coppia di musicisti sembra esserci del talento su cui poter lavorare. A patto di non addormentarsi, cosa che Agnelli rischia di fare più volte. Fuori dal progetto, come Khedira alla Juve. Voto 6,5.

Grate Soul
Niente può la voce leggermente profonda del cantante di questo gruppo, rock americano che più rock americano non si può. La loro Higher Ground è oggettivamente un disastro. Manuel inspiegabilmente li promuove, poi per fortuna ci ripensa. Voto 4,5.

Gravity Sixty
La loro versione di Regina di cuori è peggiore di quella del povero Fabrizio Frizzi nei panni di Pelù a Tale e quale show. Agnelli sostiene si tratti di una buona cover band, ma il dubbio rimane. Voto 3.

Little Pieces of Marmalade
Bravi, bravi davvero con l’inedito Digital Cramps. Chitarra e batteria, voce assurda dietro a piatti e rullante, coppia visivamente strana da vedere. Voto 7,5.

The Charlestones
Nati con il britpop, portano America dei Razorlight. Come sottolinea Agnelli, sono «talmente indietro da essere avanti». Fossero una cover band degli Afterhours, avrebbero subito una sedia. Agnelli alla fine pronuncia un “sì” poco convinto, già sapendo che poi li farà alzare. Voto 6,5.

Vvendi
Da Madame a Sexy Tango, da Renato Zero a Fabio Concato. L’eclettico duo Vvendi riarrangia da dio e infatti Agnelli si arriccia i baffi dal piacere. Si prendono così la sedia. Peccato poi che ci debbano rinunciare. Voto 7,5.

Fratelli Taddei
I Fratelli Taddei sarebbero ottimi per una serata in spiaggia davanti al falò. Peccato non si possa per le regole di distanziamento. Belli da vedere, ma non da ascoltare. Voto 3.

I Trillici
Il loro look simpatico infastidisce Mika, ma è l’ultimo dei loro problemi. Basso più ukulele, si esibiscono con l’inedito Grondaie già sapendo che non c’è trippa per gatti. Difatti sono evidentemente pronti per andare a dritti a Ostia Lido. Voto 4.

Wime
Blun7 a Swishland. Non si tratta di una serie di refusi, ma del pezzo che portano. C’è una sensazione strana: a tutti è chiaro che debbano passare, anche se nessuno sa perché. Agnelli adora la strana delicatezza della cover. Di una canzone che palesemente non conosce. Voto 8.

Manitoba
L’inedito La domenica ha un testo interessante, però la cantante sforza un po’ troppo la voce. Agnelli non apprezza e la insulta pesantemente paragonandola a Irene Grandi. Alla fine si prendono la sedia ai danni dei Charlestones, il classico gatto in tangenziale. Voto 7.

Melancholia
La sensazione è che la cantante avrebbe potuto o forse dovuto partecipare da sola, visto che ruba leggermente la scena al resto della band. Ma che fai, non li passi? Voto 10 e ciao ciao Vvendy.

 

X Factor 2020: Under Uomini – Le scelte di Emma Marrone

Emma, che sarebbe capace di intimorire un plotone di marine, si ritrova a capeggiare gli imberbi Under Uomini. Come se non bastasse, arriva mostrando in un certo modo la scritta “Yes, it’s me” che ha sulla maglietta. Molti dei ragazzi accusano il colpo. Un voto in più perché fa sa sedere i primi cinque solo per il gusto di farli tutti fuori dopo. Voto 8.

Will
Rappa un’intera canzone senza indovinare l’apertura o chiusura di una singola “E”. Come se non bastasse, lo fa guardandosi le scarpe: forse ci aveva scritto sopra il testo, che a un certo punto si dimentica. Voto 4.

Enrico Errani
Porta Woman dei Mumford & Sons: gran bella voce, velluto. Emma appare evidentemente sedotta e non può far altro che dargli una sedia. Poi sarà la volta del numero di telefono. Voto 8.

J-One
Rielabora Terra Mia di Pino Daniele. Il modo peggiore per omaggiare la memoria del suo conterraneo. Attenzione però: la potremmo sentire nell’ultima stagione di Gomorra. Voto 5.

Mario Cirincione
Criticato da Emma per camicia e capelli, si presenta vestito come un ballerino di tip tap. Bella voce, ma la sua canzone di Natale non convince. Mika, in particolare. Voto 6.

Michael Blade
Camicia aperta fino all’ombelico, recita un po’ troppo durante la sua versione di Back to Black e questo, a una volpona come Emma, davvero non può sfuggire. Ottiene la sedia ma, come i quattro che lo hanno preceduto, dura poco. Anzi, dura lo spazio di una canzone. Voto 5.

Santi
Quando dice «Gaetano» la speranza è che si tratti di Rino, invece è una canzone di Calcutta. Santi, comunque, come quelli tirati giù dai cinque già seduti mentre suona al pianoforte, novello Elton John. Voto 7.

Etnico 
Rapper per rapper, meglio lui di J-One. Così la pensano tutti, tranne Emma. Che lo boccia nonostante la strepitosa rima pàrole-favole: nemmeno Max Pezzali è mai arrivato a tanto. Voto 7.

Cri
Il piccolo Mika, con giacca leggermente oversize, per Agnelli è avanguardia pura. L’inedito Freud colpisce, si deve sedere per forza. Emma non la vede così. Voto 7,5.

Leo Meconi
Leo dalla bionda criniera sa come si sta sul palco, mentre canta e suona un pezzo di Lewis Capaldi. Emma se ne accorge, così come gli altri tre giudici. Gli lascia così il posto il povero Cirincione. Voto 8.

Huma
Fatnick è, probabilmente, il pezzo più ignorante mai arrivato ai bootcamp di X Factor. Il verso «Pute latine ai miei party» è già un classico, ma non basta. Voto 10 e infatti Huma fatica ad accettare l’esclusione.

Roccuzzo
Voce pazzesca su timidone: una combo micidiale in ottica vittoria finale. Piace persino ad Agnelli, che disprezza il suo genere. Si prende la sedia di Will, e va bene così. Voto 9.

Dylan
Dylan, non quello di Beverly Hills per ovvi motivi. Bravo ma non abbastanza da far fuori Leo Meconi o tantomeno Roccuzzo, che tra l’altro si è appena seduto. Voto 7.

Blind
Il rapper malandrino porta l’inedito Cicatrici. L’altra volta ci aveva provato con Emma e il flirt continua a gonfie vele. Voto 7,5, dentro per J-One.

Blue Phelix,
Chiude la serata Blue Phelix, che pensando di essere alla Corrida imita malamente Lana del Rey. Emma grazia però il piccolo Prince: non volendo fare uno switch dello switch, chiede a sorpresa ad Enrico di lasciargli il posto.Voto 5.

Foto apertura: xfactor.sky.it

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