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Il lato positivo

La rubrica di Elena Bernabè e Sandra Saporito per riuscire a guardare in una prospettiva diversa e arricchente anche le circostanze più complesse del nostro quotidiano.

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Psiche
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La lettera di auguri da scrivere ai tuoi cari per le feste

Ricucire affetti trascurati, ritrovare il conforto e l'unità della famiglia, l'entusiasmo e la meraviglia di quando eravamo bambini: i migliori auguri e auspici per le persone che amiamo.

Ricucire affetti trascurati, ritrovare il conforto e l'unità della famiglia, l'entusiasmo e la meraviglia di quando eravamo bambini: i migliori auguri e auspici per le persone che amiamo.

Cara famiglia, cari tutti,

quest’anno, dopo tutto ciò che abbiamo passato, credo che vi meritate tutti più di un semplice “anche a te e famiglia!”, ecco il motivo per il quale vorrei scrivervi questa lettera: perché ognuno di voi merita di più, merita di meglio che degli auguri ripetuti e anonimi, condivisi fino allo stremo su Whatsapp. Meritate di leggere il vostro nome, di sapere che qualcuno vi pensa davvero, che avete un posto nel suo cuore. Vorrei  scrivervi questa lettera di auguri perché sappiate che avete un posto nel mio.

Abbiamo attraversato molte tempeste assieme, a volte ci siamo allontanati, ci siamo persi di vista perché gli impegni erano tanti, le preoccupazioni, pure. Il tempo era sempre troppo poco. Quante volte ci siamo ritrovati a rimandare all’indomani quella chiamata che avremmo voluto fare, soltanto per prendere notizie, per fare un saluto veloce, ma comunque per fare sentire che c’eravamo, che ci siamo?

Quest’anno vorrei augurare a tutti noi il tempo della presenza

Se i miei auguri potessero diventare realtà, vorrei augurare a tutti noi di trovare il tempo di quella chiamata per ristabilire quella connessione che magari è andata a singhiozzi quest’anno, di trovarci per un caffè o una chiacchierata anche se in mezzo ci sono le scartoffie di cui occuparsi o la casa da riordinare. E magari potremmo ritrovare il tempo di rispolverare assieme vecchi ricordi, asciugare quelle lacrime trattenute da chi sa quanto tempo, perdonarci per le nostre mancanze, per le nostre assenze, oppure per sorridere o ridere a crepapelle anche senza scambiarci una parola. 

Dopotutto anche i silenzi sono belli da condividere: sono profondi e custodiscono ciò che non riusciamo a dirci. E va bene così, non tutto può essere rinchiuso dentro le parole. 

Quest’anno vorrei scrivervi una lettera di auguri... diversi

Vorrei augurarvi tutte quelle cose che si danno per scontate, quelle di cui si riconosce il valore soltanto quando non ci sono più: vi augurerei la speranza nei momenti bui, le mani tese quando vi sembra di non farcela più, i sorrisi sinceri, gli abbracci che fanno sentire al sicuro, ma anche dei momenti così belli da diventare dei ricordi preziosi da tenere all’angolo del cuore. 

Vi augurerei di ricordarvi di voi, anche se vi sembra che il mondo riposi sulle vostre spalle. Posatelo a terra ogni tanto! Anche se rotolerà per un po’, non andrà poi molto lontano, ve lo assicuro.

Non vi auguro la felicità perché quella potete scoprirla un poco per volta, e sono sicura che il viaggio sarà entusiasmante tanto quanto la destinazione. Invece, ciò che desidero per voi è che ritroviate la luce negli occhi che vi faceva sognare da piccoli. Andate a rispolverare i ricordi che avete dimenticato in soffitta! Saranno sepolti da anni di polvere ma sono certa che dedicandoci un poco di tempo e cura riprenderanno a brillare come una volta. Potranno regalarvi tante soddisfazioni.

Vi conosco da sempre. Ho celebrato con voi così tante feste da non ricordamele tutte, ma ciò che rammento di più sono stati i momenti semplici, le chiacchierate lontane dalla confusione, i momenti in cui sapevo di poter contare su un consiglio o di poter chiedere una mano quando ero in difficoltà, la sensazione di casa stando semplicemente intorno ad una tavola. Quella semplicità è stata così profonda e ricca che vorrei che quest’anno nuovo sia per voi colmo di queste piccole gioie.

E se il tempo che stiamo assieme tornassimo bambini per un po’?

E se vivessimo queste feste con la leggerezza e lo stupore di un bambino che osserva i fiocchi di neve cadere dall’altra parte della finestra? È un po’ di questo senso di meraviglia che vorrei augurarvi per queste feste, quella di trovare intorno a voi i tesori nascosti dalla normalità, ma che valgono più dell’oro.

So che questo è un periodo difficile ma non vale sacrificargli i vostri progetti, i vostri sogni, le vostre speranze. Siamo tutti sulla stessa barca, è vero, ma possiamo farci forza e riscoprire quanto siamo forti assieme. E andare avanti un po’ alla volta.

Per questo vi auguro la leggerezza delle nuvole che sanno piangere senza vergognarsene, vi auguro la forza delle montagne che resistono alle intemperie restando fedeli a loro stesse, vi auguro di essere come un fiocco di neve così puro e allo stesso tempo così saggio da riuscire a concentrare in sé la speranza nel domani che riempie il cuore dei bambini. 

E c’è pure molto che possiamo regalare a questi piccoli che corrono intorno all’albero di Natale. Più dei  pacchi colorati sotto all’albero, più dei giocattoli che verranno abbandonati in un angolo dopo un po’... Potremmo offrire loro qualcosa di diverso: ognuno di noi è ricco di storie, di lezioni apprese grazie agli errori. Forse potremo condividere anche questo con loro, offrire a loro ciò che ci sarebbe tornato utile un giorno cosicché possano contare su tutte quelle esperienze che abbiamo vissuto spesso nostro malgrado e dare loro un senso. 

Così sapranno che noi saremo sempre al loro fianco, anche quando non ci saremo più. Sarà un modo per dire loro quanto gli vogliamo bene.

Forse da grandi si ricorderanno di questo dono di trasmissione come il più bel regalo di sempre, chissà? Sarà un po’ come portarli sulle nostre spalle, come hanno fatto i nostri nonni con noi. Non abbiamo forse toccato le stelle, ma una generazione alla volta ci siamo arrivati sempre più vicino.

E forse un giorno, a forza di provarci, di rialzarci, di essere presenti, di sentire che ciò che abbiamo, ciò che siamo, ovvero la famiglia, è la cosa più importante che ci sia, raggiungeremo davvero le stelle, non perché saremo diventati più capaci di sognare l’impossibile, ma perché quelle stelle, quelle luci che brillano, che danno speranza, che guidano e portano fortuna, le avremo accese dentro di noi: saranno il dono più bello da condividere con chi portiamo nel cuore. Non solo durante le feste di fine anno, ma sempre.

E se gli auguri migliori sono come le benedizioni, vi auguro che la vostra vita ne sia colma.

Buone feste!

Sandra Saporito

Foto apertura: pexels