Pedana vibrante verticale vs basculante: quale scegliere?

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Scopriamo tutto quello che c'è da sapere sulla pedana vibrante: dalle tipologie presenti in commercio ai consigli per utilizzarla al meglio e ottenere risultati migliori.

La pedana vibrante è un attrezzo per allenarsi che dalle palestre si è rapidamente esteso anche alle abitazioni private, grazie ai benefici apportati sul fisico e alla facilità di utilizzo.

La pedana vibrante, inizialmente riservata al mondo degli sportivi, è un attrezzo diventato oggi molto comune, ma prima di lanciarsi nell’acquisto è bene fare una distinzione, e leggere alcuni consigli per utilizzarla al meglio e per ottenere risultati migliori.


Le diverse tipologie di pedana vibrante: basculante o verticale

La pedana vibrante, infatti, può essere basculante o verticale. La pedana basculante, in particolare, oscilla sui due lati, riproducendo un movimento simile a quello della camminata, e viene spesso utilizzata più che per allenare i muscoli, in campo estetico.

Le pedane vibranti verticali, dette anche pedane sussultorie, sono invece progettate per un utilizzo principalmente sportivo e di allenamento, e si trovano di solito nelle palestre e nei centri fitness. Questo tipo di pedana genera una vibrazione verticale che raggiunge una frequenza di 60 Hertz. Più potente, dunque, della pedana basculante, che raggiunge massimo i 30.


Come scegliere la pedana vibrante

Come decidere, dunque, quale pedana acquistare? Innanzitutto il budget: la pedana vibrante verticale costa solitamente di più. In secondo luogo, è bene pensare all’utilizzo che se ne farà: chi si allena su base quotidiana e investe molto sull’attività fisica può investire sulla pedana vibrante verticale, chi invece pensa esclusivamente al lato estetico (tonificazione e stimolazione, riduzione della cellulite) può optare per quella basculante.

Foto di apertura kzenon © 123RF.com 

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