Masturbazione femminile: cos’è, perché fa bene, tecniche, consigli, curiosità

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Perché la masturbazione femminile fa bene e qualche consiglio per praticarla al meglio. 

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Le generazioni che ci hanno preceduto difficilmente parlano di masturbazione femminile: per alcune fasce d'età c’è ancora molta reticenza sull’argomento, nonostante nel tempo sia stato affrontato in tutti i modi dai film e dalle serie TV (e chi è diventato grande con Sex & the City lo sa benissimo). Dall’altro lato, per fortuna, il proliferare dell’industria dei sex toys dedicata all’autoerotismo femminile lascia ben sperare sullo sdoganamento di una pratica che non solo fa bene a tutte le donne, ma può rendere ancora più stimolante anche la vita di coppia. Di masturbazione femminile si deve parlare e lo si dovrebbe poter fare anche in ambienti come la famiglia o le scuole nel difficile percorso rappresentato dalla crescita di una figlia. Abbiamo elaborato una mini guida all’autoerotismo con i punti fondamentali sul tema.

Foto: Kaspars Grinvalds-123.RF

Cos’è e a cosa serve la masturbazione femminile

La masturbazione femminile consiste nell’insieme delle tecniche che possono essere utilizzate per raggiungere l’orgasmo, attraverso la stimolazione dei genitali. Ci sono donne che si masturbano penetrandosi con le dita o con un dildo, il classico sex toys a forma di fallo: sono quelle in grado di raggiungere il cosiddetto orgasmo vaginale. La maggior parte delle donne è però in grado di raggiungere unicamente il cosiddetto orgasmo clitorideo, che si ottiene attraverso la stimolazione del clitoride, l’organo erettile femminile, responsabile del piacere. Il clitoride può essere eccitato in modi differenti: ogni donna scopre, toccandosi, qual è la strada che la fa godere di più.

Masturbazione femminile: tecniche infallibili

Come anticipato, le donne non sono tutte uguali: di conseguenza ognuna impara sulla propria pelle e sulle proprie zone erogene, quali sono i metodi attraverso i quali è possibile raggiungere l’orgasmo attraverso la masturbazione. Ciò che nella pratica è estremamente piacevole per una donna, potrebbe rivelarsi fastidioso per un’altra. Oltre alla tecnica con la quale stimolare i propri genitali, quello che spesso fa la differenza sulle donne sono le fantasie sessuali: l’orgasmo femminile, infatti, non è una mera questione di stimoli fisici. Abbandonarsi alle fantasie durante la masturbazione rappresenta, senza dubbio, una via privilegiata per raggiungere il piacere.

Masturbarsi fa bene o male?

Masturbarsi fa bene, punto. L’autoerotismo aiuta a tenere lontane le disfunzioni femminili ed è un vero toccasana in quanto stimola la produzione di endorfine, ormoni in grado di ridurre lo stress e anche i dolori del ciclo mestruale. La masturbazione serve anche a ridurre la stipsi e a tenere allenato il pavimento pelvico. In molti casi, ha anche effetti benefici sul sonno e sull’umore.

Foto: Kaspars Grinvalds-123.RF

Masturbazione femminile: i nostri sex toys preferiti

La scelta del vibratore è un momento molto importante nella vita di una donna: non compratelo con troppa leggerezza e non fatelo diventare l’unico strumento con il quale masturbarvi, perché potrebbe creare assuefazione. In giro ne esistono tantissime varianti, ognuno con forme, colori e materiali tra i più disparati. Si va dal classico dildo in silicone ai vibratori veri e propri: a tal proposito, è altamente consigliato un massaggiatore clitorideo. Si tratta di un vibratore, con differenti modalità di vibrazione, che permette di stimolare il clitoride e raggiungere l’orgasmo attraverso la vibrazione.

Consigli e curiosità

Ci sono donne che si masturbano almeno una volta al giorno, altre più di una, altre ancora un paio di volte a settimana. Alcune donne hanno dei periodi di magra, nei quali a causa dello stress non hanno grande voglia di masturbarsi, e altri nei quali sono come un fiume in piena. Tutto questo per dire che non ci sono numeriche giuste o sbagliate quando si tratta di raggiungere il piacere. L’unico caso nel quale si potrebbe avere un problema serio è quando la masturbazione compulsiva sfocia nella ninfomania: sono i casi in cui l’autoerotismo è talmente esagerato da avere ripercussioni negative sulla vita di ogni giorno, in particolar modo nei rapporti sociali. In circostanze simili, si consiglia di rivolgersi a un terapeuta, con cui iniziare un percorso di riabilitazione grazie al quale si tornerà a essere padrone del proprio corpo e dei propri orgasmi, evitando così che sia la masturbazione a prendere il sopravvento.

Foto apertura:Kaspars Grinvalds-123.RF

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