Gomasio: come usarlo in cucina

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Il gomasio è una delle più sfruttate alternative al sale in cucina: scopriamo quali sono i suoi migliori abbinamenti e come impiegarlo per insaporire i nostri piatti.

Dalla tradizione giapponese alla cucina italiana: il gomasio ha da tempo valicato i confini nipponici entrando a pieno titolo negli usi gastronomici della Penisola, dove viene considerato una delle più diffuse alternative al sale.

La cosa non stupisce, dato che i suoi due ingredienti principali, sale marino integrale e semi di sesamo, sono ampiamente reperibili anche sul nostro mercato.

In più il gomasio, rispetto al sale, ha tante virtù benefiche. Grazie al sesamo, è fonte di acidi grassi essenziali omega-6 e omega-3 e aiuta a mantenere in salute il sistema cardiocircolatorio. Contiene inoltre sali minerali come fosforo, ferro e calcio, apporta una buona dose di proteine, è facile da digerire e favorisce il benessere dell’intestino.

Per poter beneficiare al meglio delle sue qualità nutrizionali il consiglio è di unirlo agli ingredienti a crudo.

E non esagerare con le dosi! Il suo apporto calorico infatti non è trascurabile: sono addirittura 570 Kcal ogni 100 grammi.

Il gomasio dona ai piatti un tocco di sapore delicato, originale e vagamente esotico e si può applicare a tantissime ricette.

Esalta il gusto di carni e minestre, ma si sposa alla perfezione anche con il pesce alla griglia o in padella. È molto usato nelle insalate e arricchisce senza sovrastarla la dolcezza del riso bollito o dei cereali. Spesso e volentieri si abbina a pasta, legumi, seitan e tofu.

Il gomasio in pratica si può usare con tutti i tipi di piatti, proprio come il sale e, spesso, anche in sostituzione del dado.

Foto: lunamarina - Fotolia.com

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