Dolci

Pandolce genovese, la ricetta di Natale facile e veloce

  • Difficoltà

    facile

  • Categoria

    Dolci

  • Porzioni

    6-8

  • Tempo preparazione

    30 min

    PT30M

  • Tempo cottura

    60 min

    PT60M

  • Tempo totale

    90 min

    PT90M

  • Cucina

    Italiana

  • Cottura

    Forno

Tutto sul dolce ligure natalizio per eccellenza: come fare il pandolce genovese in casa con la ricetta della tradizione.

Tutto sul dolce ligure natalizio per eccellenza: come fare il pandolce genovese in casa con la ricetta della tradizione.

Il pandolce genovese, ricetta del Natale ligure, è un dolce antico facile da realizzare in casa. Basso o alto – due solo le sue versioni - si presenta ricco di canditi, uvetta e pinoli, e sprigiona un profumo irresistibile. Annoverabile tra i piatti tipici liguri al pari del pesto alla genovese, ecco la ricetta originale, ma prima un po’ di storia.

Che cos'è il pandolce genovese?

Si tratta, semplicemente del panettone genovese, alternativa a quello lombardo. Ha l'aspetto di una pagnotta nella sua versione bassa, tempestata da frutta secca, canditi, uvetta, pinoli e tanto altro. Richiede numerosi ingredienti ma è semplicissimo da preparare con le proprie mani.

La ricetta del panettone genovese alto, invece, rispetto alla prima ci regala un prodotto che assomiglia al panettone, più alto e soffice ma ricco ed apprezzato allo stesso modo. 

La storia del pandolce genovese: origini e tradizioni 

Le origini del pandolce genovese risalgono presumibilmente alla fondazione della Repubblica di Genova quando, secondo una leggenda, Andrea Doria invitò i pasticceri della città a realizzare un dolce nutriente e a lunga conservazione, in modo che i marinai potessero gustarlo in viaggio anche dopo parecchi giorni. E difatti, in passato era molto apprezzato da questi ultimi.

Oggi è diffusamente realizzato non solo da generazioni dalle pasticcerie genovesi, ma anche dalle famiglie, ognuna delle quali vanta una propria tradizione.

Come si fa il pandolce genovese

Appurata la storia del pandolce genovese passiamo alla sua preparazione. La ricetta che segue ci permette di ottenere la versione bassa del dolce, più alla portata di tutti e, soprattutto, più duratura, cosicché può essere realizzata con anticipo. Ecco il dolce genovese tipico in tutta la sua bontà.

Pandolce genovese

Foto Leonardo Viti © 123RF.com

Ingredienti

  • 1 Kg di farina 00
  • 35 g di lievito di birra fresco
  • 350 g di burro
  • 300 g di zucchero semolato
  • 100 g di pinoli
  • 100 g di canditi tagliati a pezzetti
  • 500 g di uva passa
  • 40 g di acqua di fior d’arancio
  • 1 pizzico di semi di finocchio
  • 1 pizzico di sale

La ricetta del pandolce genovese

  1. Mescolate metà dose di farina con il lievito sciolto in tanta acqua tiepida quanta basta per ottenere un impasto molto morbido.
  2. Fatelo lievitare per un paio di ore, quindi unite la farina rimasta, l’acqua di fior d’arancio, il burro sciolto e lo zucchero.
  3. Impastate a lungo con le mani su un piano di lavoro.
  4. Unite solo dopo i canditi, i pinoli e l’uvetta, quindi dividete l’impasto in due parti e fatele lievitare per 4 ore.
  5. Accendete il forno a 200°C e, una volta caldo, praticate dei tagli sulle pagnotte ottenendo un triangolo e fatele cuocere per un’ora circa.

Quanto si conserva il pandolce genovese 

Ben confezionato, ovvero avvolto nella sua pellicola, il pandolce genovese basso si conserva anche due settimane fuori dal frigo. Addirittura, avvolto nella pellicola trasparente e posto all’interno di una scatola di latta si mantiene fragrante per un mese. Il pandolce alto, invece, dura circa una settimana.

Curiosità sul pandolce genovese

Tra le curiosità sul pandolce genovese ce n’è una che riguarda l'alloro. In particolare, vuole che il dolce venga portato in tavola dal più giovane della famiglia, con sopra un rametto della pianta aromatica come segno di buon auspicio per fortuna e salute, e che lo consegni al più anziano. A questo spetta poi il compito di tagliarlo a fette distribuirlo ai presenti a tavola.

Foto di apertura Richard Semik © 123RF.com