special

Satisfashion

A caccia di stereotipi e falsi miti con l'esperto di moda Andrea Batilla. Seguite la sua rubrica e non indosserete mai più a cuor leggero i vostri tacchi a spillo preferiti.

by Andrea Batilla

Vai allo speciale
Fashion People

Andrea Batilla: «Tacchi a spillo per sedurre e per fare la guerra»

Di come l'accessorio femminile più violentemente femminile e sexy del mondo sia passato ad essere da arma di guerra maschile a strumento di seduzione femminile.

STEREOTIPO: Cosa c’è di più violentemente femminile e sexy di un tacco a spillo che rende la figura femminile slanciata e sinuosa? Forse molte altre cose ma tutti noi attribuiamo a questo oggetto del desiderio un valore immateriale molto più alto di quello che in effetti ha. E lo facciamo da moltissimo tempo per alcune precise ragioni.

RIBALTAMENTO STEREOTIPO: Gli arcieri della cavalleria persiana per scoccare le frecce verso il nemico mentre il cavallo andava al galoppo si fecero installare dei tacchi, in modo da rimanere attaccati alle briglie e non cadere. Anche gli stivali da cowboy odierni hanno il tacco esattamente per lo stesso motivo. Ovviamente gli arcieri facevano parte di una classe ricca e privilegiata e, come ormai abbiamo imparato a capire, i tacchi diventarono ben presto un simbolo di potere economico anche una volta che i soldati erano scesi da cavallo.

La moda arrivò in Europa nel ‘500 ma esplose letteralmente alla corte di Luigi XIV che ne fece un uso smodato alzando i tacchi a dismisura e scatenando nella corte di Versailles una gara all’innalzamento artificiale che ad un certo punto dovette essere fermata e regolamentata. I tacchi di Luigi XIV, che essendo basso lo aiutavano anche ad apparire più prestante, erano rossi e da lì arrivano peraltro le famose suole rosse delle scarpe di Louboutin.

Durante tutto l’800, il guardaroba maschile e femminile si separa definitivamente per definire ruoli, responsabilità e privilegi di uomini e donne. Gli uomini abbandonano i tacchi ritenuti simbolo di vanità che assumono invece caratteristiche sempre più femminee nel senso di ornamentali e poco pratiche.

Ma è con gli inizi del '900 e sostanzialmente con la nascita della pornografia che i tacchi assumono un preciso ruolo all’interno dell’immaginario erotico maschile: le prime foto di nudi ritraggono donne discinte con solo un paio di scarpe col tacco. Ovviamente Freud interviene sostenendo che il tacco non è altro che un’appendice fallica, attribuendogli anche da un punto di vista psicologico e clinico un significato che mai aveva avuto prima.

Con la Hollywood degli anni ’40 e ’50 i tacchi diventano uno degli strumenti principali della creazione di dive come Rita Hayworth o Marilyn Monroe anche perché, avendo ormai raggiunto la stratosferica altezza di 15 cm, rendono il corpo femminile apparentemente più flessuoso e sensuale.

CONCLUSIONE: Le scarpe coi tacchi sono passate da essere uno strumento di guerra maschile ad uno strumento di seduzione femminile. Solo di recente però le donne se ne sono veramente appropriate usandolo per il proprio piacere personale e non per adeguarsi all’immagine che gli uomini avevano creato di loro.

Scopri la Serie SATISFASHION