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Il lato positivo

La rubrica di Elena Bernabè e Sandra Saporito per riuscire a guardare in una prospettiva diversa e arricchente anche le circostanze più complesse del nostro quotidiano.

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Psiche
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5 libri da leggere per nutrire la nostra anima

Da Hermann Hesse a Clarissa Pinkola Estés, cinque titoli che sono anche un'occasione per guardare dentro di noi, per crescere e per emozionarci.

Da Hermann Hesse a Clarissa Pinkola Estés, cinque titoli che sono anche un'occasione per guardare dentro di noi, per crescere e per emozionarci.

Leggere è come viaggiare. È un’azione che permette di raggiungere mete lontane, di cambiare abiti, punti di vista, di abbandonare la propria quotidianità e trovarsi a vivere una vita non nostra. È un modo meraviglioso di viaggiare dentro noi stessi e di scoprire lati dell’interiorità mai contattati, mai visti, mai percepiti prima.

Leggendo le pagine di un libro si ha la possibilità di calmare la mente, di rilassarsi, di contattare la nostra parte più creativa e di far nascere quindi idee, intuizioni, riflessioni costruttive.

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro
(Umberto Eco)

>>>Leggi anche: «5 frasi di Alejandro Jodorowsky per una vita più autentica»

5 consigli di lettura per nutrire l'anima

Ci sono libri che vanno letti almeno una volta nella vita e questi che vi propongo rappresentano delle grandi occasioni di crescita, di arricchimento e di sguardo interiore.

1. Siddharta di Hermann Hesse

È un classico ambientato in India. Hermann Hesse narra la storia del giovane Siddharta, ragazzo indiano alla ricerca di se stesso. Tra queste pagine si respirano avventure, fatiche, cadute, sofferenze, cambiamenti improvvisi e apparentemente incomprensibili: è un vero e proprio vortice di vita. Ogni vicenda vissuta dal giovane è considerata un tassello fondamentale per la sua consapevolezza e come tale è da lui celebrata. Il lettore grazie a questo romanzo è costretto a guardarsi dentro e a chiedersi: “chi sono davvero io?”.
Questa una delle frasi contenuta nel libro:

“La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell’aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c’è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino.”

2. Il monaco che amava i gatti di Corrado Debiasi

È il primo libro di Corrado Debiasi, autore trentino appassionato di cultura orientale e della filosofia yoga. È un racconto semplice ed è proprio questa semplicità a renderlo così sorprendente. Chi deciderà di immergersi in questa storia si porterà con sé nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del saggio monaco amante dei gatti. Il libro è denso di frasi significative da sottolineare e da fare proprie. Eccovene una fra tante:

Ora sei qui, va tutto bene. Sii sereno. Ogni cosa avviene sempre nel tempo e nel luogo giusti. Ogni cosa avviene quando sei pronto a riceverla. Sta a te trasformarla in un’opportunità per la tua crescita o in un ostacolo per la tua evoluzione.”

3. La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani

Tiziano Terzani, prima di morire, decide di parlare al figlio Folco della sua vita e del senso stesso dell’esistenza e da questo incontro padre-figlio nasce questo libro bellissimo, intriso di vita, di ricordi, di insegnamenti, di pensieri di un uomo che si avvicina pian piano alla fine della sua esistenza con serenità e con una grande consapevolezza.

Se mi chiedi alla fine cosa lascio”, afferma Terzani rivolgendosi al figlio Folco nel corso della narrazione, “lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte.

>>>Leggi anche:«5 lezioni di vita di grandi del presente e del passato»

4. Paula di Isabelle Allende

Paula è un meraviglioso, toccante e sofferente romanzo della scrittrice cilena Isabel Allende, pubblicato nel 1995. È un appuntamento con la morte della figlia e un invito rivolto al lettore ad emozionarsi, a piangere, a contattare parti profonde di se stesso.
Il libro è una sorta di diario scritto dall’autrice mentre accudisce giorno dopo giorno la figlia in un letto d’ospedale.  Questa la frase più famosa estrapolata dal libro:

Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo.

5. Donne che corrono con i lupi di Clarissa P. Estés

È considerato un libro iniziatico, una raccolta di racconti che scavano nel profondo dell’essere umano e fanno emergere emozioni nascoste, ricordi, riflessioni importanti. Clarissa Pinkola Estés è cantadora, scrittrice e psicoanalista di origine messicana e questa sua opera è considerata una pietra miliare nel risveglio del potere femminile. Per affrontarlo è necessario spogliarsi da giudizi e cercare di viverlo non con la mente ma a cuore aperto.
Come lei stessa scrive:

Andate nel bosco. Se non andate nel bosco, nulla mai accadrà e la vostra vita non avrà mai inizio.

Elena Bernabè

Foto apertura: ljupco - 123RF